Durante un parto gemellare, pochi minuti separano la nascita dei due bambini. Questo breve intervallo è sufficiente a fissare un ordine di nascita registrato nell’atto di stato civile. Per i genitori di gemelli, la domanda torna spesso: chi sarà considerato il maggiore, e su quali criteri si basa questa distinzione?
Ciò che lo stato civile considera per designare il maggiore dei gemelli
La regola è semplice. Il primo gemello nato è il maggiore nell’atto di nascita. L’ufficiale di stato civile registra ogni bambino nell’ordine cronologico della sua nascita, con l’ora e il minuto precisi.
Questa registrazione non tiene conto né della posizione nell’utero, né del modo in cui si è svolto il parto. Che il primo bambino nasca per via vaginale e il secondo tramite cesareo d’urgenza, l’ordine rimane quello dell’orologio.
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Un punto merita di essere sottolineato: il diritto di primogenitura non esiste più nel diritto francese. L’ordine di nascita tra gemelli non ha quindi alcuna conseguenza giuridica sull’eredità, la donazione o l’autorità parentale. I due bambini sono trattati come due fratelli o sorelle ordinari agli occhi della legge.

Ordine di nascita e ordine di concezione: due cose diverse
Un detto popolare afferma che l’ultimo nato sarebbe il primo concepito. Questa idea si basa su una logica spaziale: il bambino posizionato più in profondità nell’utero sarebbe stato fecondato per primo, ma nascerebbe per ultimo.
Perché questa logica non regge
Per i gemelli monozigoti (provenienti da un solo ovulo che si è diviso), la questione del “primo concepito” non ha alcun senso. I due embrioni provengono dalla stessa cellula. Non c’è una cronologia di concezione.
Per i gemelli dizigoti (provenienti da due ovuli fecondati separatamente), la fecondazione può essere avvenuta a poche ore di distanza. Nessun esame medico permette di determinare quale dei due ovuli sia stato fecondato per primo. La posizione nell’utero al momento del parto dipende da molteplici fattori: movimenti del feto, volume di liquido amniotico, forma dell’utero.
Attribuire la primogenitura al “primo concepito” è quindi un mito, non una questione medica.
Quando il parto modifica l’ordine atteso
Durante la gravidanza, il team medico identifica i gemelli in base alla loro posizione: gemello A (il più vicino al collo) e gemello B. Il gemello A nasce generalmente per primo.
Ma una complicazione può stravolgere questo scenario. Se il gemello A si presenta male o se si rende necessaria un’operazione cesarea d’urgenza dopo la nascita del primo bambino, l’ordine finale non corrisponde più a quello previsto dalle ecografie. L’ordine di nascita è il risultato delle circostanze del parto, non di una gerarchia biologica.
Il ruolo medico dell’ordine di nascita in sala parto
In pratica ostetrica, distinguere il primo e il secondo gemello non serve a stabilire una gerarchia familiare. L’importanza è medica.
- Una volta nato il primo bambino, il team esegue un’ecografia per verificare la presentazione del secondo (testa in giù, in posizione podalica o trasversale). Questa valutazione determina il prosieguo del parto.
- Il tempo tra le due nascite è monitorato da vicino. Un intervallo troppo lungo aumenta il rischio di complicazioni per il secondo gemello, in particolare una sofferenza fetale legata a un distacco della placenta.
- Il secondo bambino può necessitare di un’estrazione strumentale o di un cesareo se la sua posizione è cambiata dopo l’uscita del primo. Ogni gemello riceve quindi un’assistenza individualizzata.
Per il personale sanitario, l’ordine serve a organizzare l’assistenza al secondo bambino, non a risolvere una questione familiare.

Primogenitura simbolica dei gemelli: ciò che le famiglie ne fanno
Se la legge non conferisce alcun vantaggio al maggiore dei gemelli, la dimensione psicologica rimane forte. Molti gemelli rivendicano il loro rango di nascita, anche quando la differenza si conta in minuti.
Lo psicologo cognitivista Fabrice Bak, specialista dei gemelli, osserva che i gemelli stessi tendono spesso a rispettare una forma di diritto di primogenitura informale. Il primo nato si identifica con un ruolo di “grande”, mentre il secondo a volte si posiziona come il più giovane.
I genitori giocano un ruolo nel modo in cui questa distinzione prende forma. Alcuni scelgono di non menzionare mai l’ordine di nascita per evitare di rinchiudere ogni bambino in un ruolo. Altri lo menzionano naturalmente, senza attribuirgli particolare importanza.
- La primogenitura tra i gemelli non ha effetti sui diritti successori né su alcuna procedura amministrativa.
- La zigosità (monozigoti o dizigoti) non cambia nulla nel modo in cui lo stato civile registra l’ordine.
- Il rango di nascita tra i gemelli è un riferimento familiare, non uno status giuridico.
In alcune culture, la tradizione attribuisce al contrario la primogenitura al secondo nato, considerato il “più anziano” poiché posizionato in fondo all’utero. Questa credenza persiste in diverse regioni del mondo, compresa l’Europa fino al Medioevo, prima che la registrazione civile stabilisse un ordine cronologico rigoroso.
La questione di chi sia il maggiore tra i gemelli tocca infine più l’identità che il diritto. L’atto di stato civile fissa un ordine in pochi minuti, ma ogni famiglia decide il peso che gli attribuisce nella vita quotidiana.



